Benvenuti nel MotoPerpetuo!
Ehila…!
Ciao, sono Lorenzo e vi do il benvenuto nel mio piccolo pied-a terre digitale… patti chiari, e lunga amicizia: quì si parla preferenzialmente di Motociclette, queste mitiche creature meccaniche che generosamente ci regalano emozioni, e chiaramente di tutto ciò che ad esse è connesso… storielle, racconti ed aneddoti assortiti, così che scappiate via a tastiere levate per non essere contagiati dalla mia follia!
Le categorie di racconti, articoli e riflessioni varie sono a destra… sì, esatto, proprio lì in alto, e poco più giù troverete gli ultimi parti della mia mente malaticcia, diligentemente ordinati cronologicamente! Ed ora…
Due parole su di me…
Sono un “over-forty” da un bel pezzo, e da oltre vent’anni sono felicemente contagiato dal “morbus motociclensis”, una strana sindrome neurologica che mi porta a rifiutare a priori qualsiasi tipologia di mezzo con più di due ruote. La mia tipica conclusione di giornata avviene nel garage, dove ritrovo la pace con me stesso lustrando e lucidando la mia motina (non a caso i miei amici mi chiamano Saponetto…), amabilmente cullato da un pò di musica di Wagner ed un dito di Jack Daniel’s! Stravedo per la buona dialettica, mi piace la lettura senza limiti argomentali (nel senso che sulla mia scrivania si trovano libri che spaziano dalla fisica quantica ai classici, arrivando finanche alla ricetta per la ribollita…) e sono a dir poco estasiato dalla cultura del buon vivere, in cui la Motocicletta trova il suo naturale posto d’onore quale mezzo per procacciarmi momenti piacevoli, nonchè come strumento preferenziale per esaltare la mia individualità.
Non a caso sono un appassionato frequentatore delle strade di Firenze, dove i miei appetiti intellettivi trovano il loro naturale spazio espressivo e la mia anima trova un pò di requie, rallentando i miei ritmi interiori fino portarmi a parcheggiare nei pressi dei pontili di Ponte Vecchio o in qualche ameno agriturismo toscano, dove poter disquisire di vini e di filosofia con i saggi locali ascoltando musica classica e dissertando sul pensiero speculativo, come se mi trovassi in compagnia di Aristotele, Platone ed Anassagora a degustar Sangiovese e crostini di tartufo!
Non sono mai stato un grande estimatore delle “pieghe ad ogni costo”… preferisco di gran lunga pilotare moto che mi trasmettano grandi sensazioni di guida, piuttosto che altre votate alla prestazione pura . In tal senso, le moto non agilissime ma sincere e possenti sono sempre state le mie preferite.
La Galleria delle Motociclette possedute (o meglio, le Moto da cui sono stato posseduto…) :

Honda CB400N ’78 (…un ottimo esordio…)

Yamaha XJ750 SECA ’83 (…Superlativo…)

Yamaha FJ1200 ‘91 (…Over the Top…)

Yamaha FJ1200 ‘95 (…Il Nirvana…)

Suzuki GSR600 ‘06 (…Il Piccolo Diavolo…)
Alla costante ricerca di nuove sensazioni di guida che stimolassero il mio essere a due ruote, dopo il lungo Ciclo dei Giganti dell’Asfalto il GSR600 è stato un significativo “elemento di rottura” in un continuum di moto prestanti e possenti: un giovanile “passepartout” per accedere ad un modo nuovo, moderno, decisamente trendy e del tutto disimpegnato di vivere la moto.
Molto divertente ma con un motore troppo bisognoso di giri/min’ per esprimere la sua vera natura di supersport travestito da fun-bike, il GSR600 ha abbandonato il mio garage per lasciare spazio alla mia attuale cavalcatura… uno splendido, delirante

Triumph SpeedMaster ‘08 (…La Pace dei Sensi…)
Lo SpeedMaster incarna una nuova e quasi inaspettata fase del mio “essere motociclista” a cui probabilmente non sarei giunto se non avessi beneficiato della mia seppur breve esperienza con il frizzante GSR per chiarirmi le idee su cosa effettivamente cercassi da una motocicletta.
Lasciando le superprestazioni a chi sa ancora apprezzarle, questa grande Motocicletta Nera incarna la mia attuale voglia di calma interiore ed esteriore, e con essa godrò della sottile ricerca della “mia” vibrazione interiore che, unisona con il pulsare di questo generoso bicilindrico britannico, mi accompagnerà d’ora in avanti lungo la Strada del Mondo finchè, insieme, raggiungeremo un ampio Piazzale dove tutte le Motociclette degne di tal nome ed i loro Piloti distaccano la chiave dal blocchetto di accensione e si godono un meritato, eterno attimo di beatitudine.
Non è necessario cercare questo piazzale su Google Earth… in fondo esso è ovunque ed ha sempre lo stesso nome… si chiama Ace Cafe.
Basta avere alcuni buoni amici e qualche bella moto, poi aggiungere una buona dose di voglia di divertirsi, mixare il tutto, servire on the rocks e… si è subito lì!
Difficilmente troverete su questo blog rinvii a notizie di cronaca, a feed o altre sorgenti, a meno che non si tratti di notizie che per loro natura siano immediatamente riconducibili alla finalità del blog stesso.
Molto più facilmente troverete miei pensieri, riflessioni e commenti su notizie che hanno catturato la mia attenzione, ovviamente condivisibili o meno a vostro insindacabile giudizio.
Il box dei commenti è quì apposta…
Ad Maiora! :D
10 Luglio 2009 a 8:27 am
grazie. semplicemente grazie.
entrare in un mondo nuovo è sempre difficile. entrare nel mondo delle due ruote, così per caso e in modo dirompente, è ancora più difficile.
il tuo apprezzamento mi fa’ comprendere che la passione in tutto questo aiuta, eccome se aiuta.
un caro saluto.
mary- novara
19 Agosto 2009 a 11:16 am
Ciao, ogni tanto vengo a vedere le novità.Luigi