I Miei Eroi

cat18.jpg Sono della generazione di Goldrake.

Sono cresciuto con i cartoni animati giapponesi, vedevo le puntate di UFO e Star Trek nei lunghi pomeriggi in bianco e nero dei primordi degli anni 70, ascoltavo la radio in onde corte cercando di captare voci lontane in SSB e la notte sognavo disteso sul letto, circondato dai poster degli aeroplani da combattimento della seconda guerra mondiale.
Amavo quei posters perchè sapevo che mi avrebbero fatto sognare, e sarei stato bene.Non è cambiato molto da allora.
Cambiano i sogni, cambiano gli eroi, cambia il tuo aspetto esteriore ed anche la tua mente, ma i tuoi eroi no.
Magari cambia ciò di cui si occupano, ma sono sempre loro.

Goldrake è diventato un potente manager di una multinazionale che cela al suo interno una organizzazione segreta che difende la terra dall’invasione dei Vegani, laidi agenti commerciali senza scrupoli che operano per conto di una holding dell’ Impero di Antares che mira a lottizzare la Terra ed utilizzarla come oasi turistica per alieni danarosissimi e bisognosi di relax…
Lasciato in archivio il maglio perforante e l’alabarda spaziale, adesso difende la terra muovendo il pennino sullo schermo del suo palmare WiFi da cui controlla gli spostamenti di fondi fantastiliardari con i quali blocca le manovre economiche dei Vegani, finalizzate al collasso del sistema economico della Terra ed all’acquisto sottocosto di numerosi stabili illegittimi e di vari ecomostri realizzati sulla costa calabra.

Il Colonnello Straker, dopo il suo rapimento da parte di un gruppo di alieni sodomiti che lo hanno prelevato dall’interno della sua Jacuzzi allo scopo di privarlo della sua parrucca bionda, riconosciuta fonte della sua immarcescibile virilità, per distillarla e porla in vendita come afrodisiaco su eBay, viene rilasciato dopo una lunga e sofferta mediazione condotta da Bruce Willis e Tony Renis.
Appesa la divisa dell’ USAF al chiodo, è diventato un importante esponente politico che porta avanti la sua battaglia ad ogni costo contro i ricettatori alieni di organi umani che vengono rivenduti sottocosto al mercato nero di Altair con la collaborazione di alcuni uomini politici di bassa levatura…
La sua leggendaria valigetta 24 ore con cartuccia autodistruttiva cela prove scottanti degli stretti legami tra un noto costruttore di lavatrici e la potente gilda degli alieni che utilizzano la tecnologia dei cestelli direct-drive come elemento primo per la generazione di energia antigravitazionale che alimenta le loro navi spaziali.
Nel sottofondo della valigetta, naturalmente, sono celate tre schedone SD contenenti tutte le videoriprese delle webcam che ha personalmente montato nel bagno privato del Tenente Ellis su Base Luna… Senza la sua parrucca non sa più cosa farci, ma almeno gli rimane il ricordo di quant’era figo…

Capitan Harlock risulta ufficialmente ancora ricercato dall’ Intendenza da quando smise di pagare gli alimenti per la sua figlia illegittima, le ultime informazioni attestano che dopo aver rivenduto l’Alkadia allo Smithsonian Museum di Washington ad un prezzo politico di 35 dollari e 18 cents ha utilizzato questa cifra per ricomprare una barca per la pesca dei gamberi da Forrest Gump, ed ora collabora attivamente con gli ecologisti di Greenpeace.
Quello che non tutti sanno è che una volta liberatosi di quell’impiccione di un ragazzotto che, continuando a dichiarargli pubblicamente il suo amore, gli impediva sistematicamente di appartarsi con l’amata, luminogena aliena Maya (non l’ape…), ha intrapreso una attività di pesca d’altura utilizzando la sventurata aliena come “lampara” notturna, il che lo ha reso a dir poco inviso ai numerosi pescatori locali, poco felici di aver concorrenze sleali…
Adesso fa sesso con gli occhiali da sole a causa degli abbaglianti climax della sua compagna, vive fornendo gamberi freschi ad una catena di ristoranti alla moda gestita da Vissani e soprattutto dei diritti d’autore per i contenuti del suo popolare weblog “Captain Hashish” su cui, esercitando il suo persuasivo ascendente, aiuta centinaia di giovani tossicomani a venir fuori dal tunnel della dipendenza da pillolette, cannabacee e “trinciatino fine” di Guerriera Mazoniana di cui, in un glorioso e lontano passato, fu anche lui appassionato e convinto consumatore…

Scherziamo, ovviamente…

Gli eroi sono e restano tali comunque li si voglia vedere, e la Suzu Katana alata di Hiroshi resta nel nostro immaginario esattamente come la Kawa Z1 di Tetsuya, il Suzu Titan di Actarus, la macchina dorata di Straker o la nera nave stellare di Harlock.

Sono simboli inossidabili di una forza che va oltre l’apparenza esteriore, e le vite segrete di tutti questi eroi altro non sono che la transustanziazione onirica delle “nostre” vite segrete, del “chi” siamo al nostro interno, di cosa o chi diventiamo quando chiudiamo la visiera del nostro Casco, serriamo la nostra Divisa di Volo o blocchiamo il velcro dei nostri Guanti del Potere.

Cambiano, questo sì, i nostri occhi e la nostra capacità di continuare a vedere ed incontrare i nostri eroi durante i sogni ed in quei rari momenti di fuga che riusciamo a concederci… ed è per questo forse che, mentre scendiamo da un passo a buona media o stiamo “mungendo” la zona rossa del contagiri, può capitarci di intravedere in un angolino dello specchietto retrovisore la sagoma inconfondibile di un vecchio amico, un eroe di un passato lontano, e contemporaneamente veder proiettata dal bordo dei nostri scarichi la fiamma verdastra del motore ionico della nostra nave spaziale… ma solo per un attimo…

Finchè avremo queste sensazioni e continueremo a vedere i nostri eroi apparire nello specchietto retrovisore potremo esser certi di una cosa… saremo ancora in possesso di una forza interiore e di una morale che la guida, e quindi potremo andare tranquilli… saremo ancora giovani, ed il sogno sarà ancora al nostro fianco. :D

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