Fine di una piccola esperienza online.

merlino2.jpg Prologo…

Qualche tempo prima di avviare il progetto “MotoDiario” su di un sito di appassionati di moto, avevo dato vita a questo blog che contiene una valanga di racconti brevi, aneddoti, commenti e (auto)valutazioni su ciò che sono, sulle mie moto e soprattutti sui miei eroi, i miei sogni, i miei desideri e naturalmente sui vizi, più o meno confessabili. Condividendo parte dei contenuti con il “motodiario”, ed al fine di salvaguardare una richiesta di esclusività di accesso ai contenuti che, visto il contesto in cui nasceva questo “motodiario”, era quanto meno logica ed assolutamente motivata, il blog era stato accuratamente nascosto alla vista degli internauti.

Una stupida diatriba mi ha rivelato quanto poco divertente fosse diventato il frequentare ancora quel forum, foss’anche solo per alimentarne il “Motodiario”. Troppi litigi, troppe gelosie per un nonnulla, troppe persone che pensavano di raddrizzare la propria vita reale affermandosi su uno stupido forum… Che schifo.

Avrei egualmente continuato in tal senso se almeno uno dei contendenti della diatriba, l’unico che avrebbe avuto il dovere di dimostrare di essere un vero manager per sè e per gli altri, avesse evitato di infliggere a tutti gli utenti del forum l’immorale insulto del plateale abbandono al proprio destino. Dopo aver inferto una ferita di questa portata ci si può anche arrampicare sugli specchi e dichiarare eterna fedeltà all causa, ma ciò che è stato scritto resta e diventa legge, e la totale inconsistenza morale di questa persona e del suo riverito “entourage” è stata ampiamente confermata… per dirla in breve, “Verba volant, Scripta manent“.

Essendo cessato il contesto originario e visto che non c’è più un interlocutore degno di rispetto che voglia ancora sentirsi parte attiva, sia di quel forum sia per quel che concerne gli eventuali contenuti del “MotoDiario”, mi sono sentito obbligato a chiudere questa esperienza ormai divenuta noiosa, e mi sento pertanto libero di riportare alla luce il blog e tutti i suoi contenuti.

Alcuni di essi sono stati già resi noti, altri sono del tutto nuovi ed altri ancora arriveranno presto.

Ed ora… Fine di una piccola esperienza online.

Ho dovuto riflettere per un pò sull’esatto significato del termine “maturità“… soprattutto, ho potuto constatare come persone da me ritenute degne di attenzione, se non addirittura di una qualche forma di fiducia, abbiano deciso di dare alle fiamme tutto quello che avevano costruito in termini di coerenza, reputazione e rispetto in nome di una stupida contesa senza alcuna posta in palio, se non la ridicola soddisfazione di aver abbattuto e ridotto al silenzio un oppositore che contestava il palese degrado qualitativo del forum.

L’argomento del contendere, come spesso accade per gli eventi umani, è talmente inconsistente che sembrerebbe un classico nonsense, ma evidentemente si riesce con tranquillità a trasferire nel proprio momento di relax e divertimento la tensione, l’antipatia e la maleducazione tipiche della vita quotidiana.

Eh, eh… ed io che pensavo che questo genere di cose fosse finito alcuni anni fa, con la definitiva scomparsa della cara, vecchia Banda Cittadina (C.B.)… ;)

All’epoca, litigi ed incomprensioni erano il succo di molte conversazioni ed alcune di esse erano cariche di risvolti umani e sociali così drammatici da giungere ad autentici epiloghi da “cappa e spada” ma tutte, senza eccezioni, erano condotte sotto l’égida di un inossidabile reciproco rispetto che sempre mitigava ogni eccesso e, nella stragrande maggioranza dei casi, lo riconduceva al classico episodio su cui sghignazzare davanti ad una birra sorbita insieme ai goliardici amici del “canale 14“.

Dai giorni di quei birrozzi sono passati oltre vent’anni… Oggi i litigi sono parte della vita quotidiana così come i colpi bassi e le scorrettezze gratuite, e non credo che nessuno possa o voglia perdere tempo nel chiedersi perchè due o più elementi di un qualsivoglia forum litighino su questioni di principio o di contenuto, o addirittura semplicemente per un inappagabile desiderio di contraddittorio.

Quel che appare almeno deteriore è il -livello-, sia dei toni usati, sia di chi li esprime, sia della reciproca protervia nel portare avanti i propri “carri da guerra argomentali” nel tentativo di aver ragione dell’avversario virtuale… Non esito a definire come -deprimente- il livello di degenerazione morale a cui entrambi i contendenti si sono scientemente ridotti nel protervo non capire quando lasciar perdere questo scellerato gioco al rialzo testosteronico.

Apprezzavo invero molto il poter disquisire privatamente con entrambi che nonostante tutto ancora stimo pur conoscendo le profonde differenze caratteriali, professionali e schiettamente umane che dividono queste due persone che vivono e lavorano in contesti molto diversi e molto lontani, ovviamente non solo geograficamente.

Uno di essi è un uomo molto conservatore, rigido ed autoanalitico al punto di autodefinirsi un “paranoico andante“, un dichiarato moralizzatore “alla Savonarola” che apprezza il fatto di poter condividere con qualcuno questa sua necessità di ordine interiore.  All’epoca fu uno dei “padri fondatori” di quel forum, e vorrebbe ancora riuscire a considerarlo quello che era all’inizio, un ritrovo di pochi amici pieno di messaggi di aggregazione, socialità e confronto libertario e paritetico sull’argomento due ruote, con particolare attenzione al mezzo che ne rappresentava la ideale bandiera. Un significato che sa bene essersi pesantemente modificato, forse irrimediabilmente corrotto, e la cosa non gli aggrada.

L’altro è un uomo che non si ferma, che corre dietro alla possibilità, la raggiunge e la esplora.  Gli piace apparire come un uomo con “molte marce“, uno che ha sempre il giusto rapporto per propellere i suoi impegni.  Anche lui ama questo forum, ne amministra il sito che lo ospita ed è giustamente orgoglioso di questa community che è per lui un eccellente “biglietto da visita” in ambienti correlati alla sua professione.  Sa che nè lui nè il forum possono fermarsi, perchè in un mondo così competitivo come il nostro, fermarsi equivale a morire o essere assorbiti e cancellati professionalmente.

Uomini diversi, e menti altrettanto diverse… ma in fondo cosa c’è di incompatibile in loro da impedirne un rapporto, se non normale almeno serenamente contraddittorio? Nulla. Hanno semplicemente perso di vista il comune motivo per cui, all’epoca, si sono avvicinati entrambi a questo forum: divertirsi, insieme.

Se così non fosse come potrebbe accadere che in un mondo virtuale, in cui interi mondi annichilano nel corso di poche ore, una struttura ampia ed ambiziosa come questo grande forum abbia superato di slancio i due anni con un trend di nuovi utenti e di gradimento complessivo costantemente in salita? Probabilmente perchè su di esso convivevano esperienze umane e personali che per quanto incompatibili riuscivano comunque ad esprimersi e, con le rispettive peculiarità, a contribuire positivamente alla vita di questo forum così da divenirne elementi caratterizzanti.

Sono un uomo che ha lasciato i fuochi adolescenziali da lungo tempo ma la difesa di valori quali onore, stima, rispetto e buona educazione sono per me sempre molto importanti, pertanto apprezzo e stimo chi si mette in discussione per difendere dei princìpi, per sbagliati che essi siano. Al contempo sono un uomo del 2008 che lavora nel mercato internazionale, che ha nel telefono aziendale e nell’inglese i suoi principali strumenti di lavoro e che gestisce i suoi affari attraverso il palmare negli hotspots wifi degli aeroporti internazionali. In virtù di questa dicotomia interiore mi trovo esattamente nel punto lagrangiano tra queste due volontà, e ravviso che il problema non è in ciò che è stato detto, per quanto possa essere stato detto in un modo sbagliato, eccessivo o immotivato, ma in cio che NON è stato detto, o peggio, in ciò che è stato detto in modi e tempi così tremendamente alterati da sottintenderne la totale artefazione.

E’ un delicato eufemismo per evitare di dare apertamente dell’immaturo a qualcuno, ovviamente.

Ci sono responsabilità oggettive, e gravi, nel crollo dell’immagine di questo grande forum. Chi ha qualche decade sulle spalle ricorderà sicuramente un innocente gioco infantile che si praticava in un periodo in cui la persona era ancora importante, e la parola data era ancora un contratto: il Gioco delle Verità.

Ogni partecipante, per cinque minuti, si impegnava a dire esclusivamente la verità a prescindere dalle conseguenze… Era un gioco semplice ma molto utile per formare le coscienze. Non spero che qualcuno dedichi i suoi cinque minuti a questo gioco, ma i miei li spendo volentieri.

Cinque minuti…

Provavo piacere nel dare un piccolo contributo a questo forum, per rendere più gradevole e satisfatorio l’atto di accendere il PC e connettersi… Mi dava soddisfazione vedere che c’era chi reagiva a quanto scrivevo e, al di là del commento al post o in calce al mio raccontino periodico, mi mandava piccoli segni che mi facevano capire che c’era ancora tanta voglia di emozionarsi e di commuoversi per ciò che lo meritava. Il piccolo “angolino dell’emozione e della gioia di vivere la moto” era solo un simpatico pretesto per spingere con garbo e gentilezza il lettore a riflettere, e riscoprire il piacere interiore ed il godimento del possedere una moto, del carezzarla, guidarla, manutenerla, ed ovviamente della meravigliosa gioia derivante dal condividere questo piacere con gli amici davanti ad un bicchiere in cui diluire tutte le nostre differenze personali, ridendosela della vita.

Mi divertivo molto nel leggere, come in uno strano “giornale”, delle loro vite e dei loro sogni e desideri… il mio lavoro richiede spesso di leggere oltre i volti delle persone, e quel forum era una palestra perfetta in cui tenermi in forma. Anime, cuori ed emozioni miscelati e pronti per essere assorbiti e decodificati, come in un allucinante, diabolico gioco dello shanghai relazionale.

Nel momento in cui ho percepito che l’infausta circostanza era divenuta di tale portata da richiedermi un coinvolgimento che trascendesse l’aspetto ludico e richiedesse di considerare questo forum come un qualcosa di importante, anzi, di grande importanza visto che per alcuni sembrava quasi che non fosse possibile socializzare in altro modo, mi sono sentito in dovere verso me stesso di allontanarmi da esso, ed in dovere verso chi mi leggeva di evitargli scossoni polemici che avrebbero potuto infliggere l’ultima spallata ad un forum che, per quanto lontano dai suoi obiettivi originali, non merita di riportare danni a causa del mio crollo di interesse.

Mi son sempre fatto vanto di avere una morale molto rigida, ed è mia precisa regola non usare -mai- le persone, costi quel che costi, pertanto credo in ciò che dico e che faccio ed ogni mia azione deve essere senza secondi fini.

Tre minuti…

Chiaramente un litigio tra due persone non sarebbe stato sufficiente per portarmi a questo stato di noia e disinteresse… difatti non apprezzavo da lungo tempo chi si presentava sul forum per guadagnare fiducia in sè stesso, per compensare le evidenti inadeguatezze personali nell’affrontare la vita, o per guadagnarsi i suoi “quindici minuti di notorietà” alla Warhol.
Non volevo neanche più sentir nominare la parola “Karma” … quel che era diventato era qualcosa di abominevole. Io ho i MIEI valori, ed il sapere che quello stupido “numero” rappresentava il mio “valore” agli occhi di terze persone mi offendeva nel profondo… nessuno di noi dovrebbe “valere” o peggio “essere” un numero, agli occhi di chiunque…

Ho lasciato pertanto volentieri questo forum, e le sue “medagliette”, a chi ha bisogno che ci siano altri a rassicurarlo sul proprio valore, e non potevo quindi che valutare in modo decisamente deteriore l’osceno spettacolo di coloro che facevano del karma e del suo “mercato di scambio” il principale motivo di presenza sul forum, pur naturalmente riconoscendo loro piena libertà di interpretare sè stessi nel modo più a loro gradito.

Non mi è piaciuto neanche il recente tentativo, invero di dubbio gusto, di “mettersi in mostra” da parte di alcuni utenti, notoriamente karmaioli, ed eccessivamente proni al travestimento carnevalesco… come Motociclista mi sono quasi sentito offeso nel vedere la Categoria esposta letteralmente “in maschera” su un noto blog del settore.

Vederli inoltre creare all’interno del forum un sottoforum con tanto di subregolamento e subranks con acquisizione di possesso esclusivo della chat del forum, con lodi sperticate da parte degli admins evidentemente menefreghisti o incapaci di accorgersi che così facendo minavano irreparabilmente l’immagine del forum e dei suoi componenti, ha semplicemente chiuso ogni mio tentativo di comprenderne l’essenza.

Ancor meno apprezzavo il loro sistematico “abuso” di altrui citazioni, che ho sempre visto come il maldestro tentativo di nascondere una cronica scarsità emotiva, creativa e culturale… e poi, accidenti, se voglio leggermi qualcosa di Proust o Schopenauer o degli Indiani d’America apro un libro, mica una pagina web!

Su di un forum come quello mi aspettavo di leggere di vite, emozioni, aneddoti, racconti ed opinioni del tutto genuine e “personali” invece di risibili e patetici tentativi di apparire fini e forbiti rubando gli altrui pensieri.

Reputavo e tuttora reputo ridicolo l’apparire “incacchiato” su un forum, in quanto non c’è cosa più vuota di significato dell’essere nervosi e nel contempo perdere mezz’ora nel comporre un reply acido che dovrebbe, per sua stessa natura, essere immediato ed esplosivo.
La maturità interiore si esprime anche nell’essere giustamente ed energicamente arrabbiati, nei tempi, nei modi e con l’uso degli strumenti più idonei.

Reputavo e tuttora reputo ancor più ridicolo il rifiutare un contraddittorio dopo che si è volontariamente innescato un dibattito.

Reputo invece, e sempre con forza reputerò assolutamente imperdonabile il dare ad un forum, ma anche ad una qualsiasi attività ludica, un significato diverso da quello che deve avere…

Ho letto che c’è chi si è trincerato dietro la frase “noi siamo più di un forum, siamo una community“.

Ah, però… che forbita replica… Una community di che, e di -chi- ?

Di motociclisti di serie B che come me a malapena riescono a stare in sella, e di altri che invece diffondono il vangelo della piega? Oppure di tizi e tizie di varia estrazione sociale che si scambiano MP, testi e foto su una fredda piattaforma in rete? Oppure di gente che ha estrema necessità di socializzazione a mezzo informatico per potersi sentire ancora in grado di agganciare un ragazzo o una ragazza, se non per sentirsi “parte di qualcosa“?

O, peggio ancora, di gente che prova piacere fisico nel leggere la propria “carica” nel contesto di un forum? …Mi spiace, questo io non lo condividerò MAI!

Se si carica un forum di significati troppo importanti e seriosi rispetto ad un fine che io reputo assolutamente disimpegnato, divertente e ludico, se gli si assegna la funzione di dare merito e valore a persone che non ne hanno sia entro che al di fuori di esso, se lo si innalza al ruolo di strumento curativo che “pareggia i conti” con lo stress della giornata, se lo si elegge a strumento essenziale della propria affermazione e socializzazione, probabilmente è inevitabile che una “cosa” del genere cessi di essere divertente, sepolta sotto questo peso immane.

Fortunatamente, Motociclista lo sono FUORI da qualsiasi forum ed i miei amici, quelli reali e tangibili, esistono e mi apprezzano principalmente al di fuori di esso.

Un minuto, resistete ancora un pochino, ho finito…

Qualcuno sul forum si è offeso leggendo che lasciavo la baracca, e mi spiace.

Qualcun altro, riconoscendosi in quanto ho scritto nel mio messaggio di commiato, ha cercato di cancellare quei numeretti che qualcuno mi ha voluto elargire, illudendosi così di poter cancellare il mio valore personale praticando una specie di strano rito voodoo… Mi spiace doppiamente, per lui e per la sua povera, piccola mente.

Qualcun altro, magari, ha riflettuto e capito che questa storia rassomiglia ad una stanza con una sola porta: Se sei dentro quella stanza hai due possibilità: o resti dentro oppure apri la porta ed esci… Mi spiace, e molto, per chi come me voleva semplicemente divertirsi.

Non so e non mi interessa sapere cosa significhi vivere per ed in un forum ma so che per due amici, che adesso amici non sono più così tanto, significava qualcosa di piuttosto importante a cui dedicare tempo e risorse personali per migliorarlo. Bravi, era un proposito giusto, nobile e bello.

Posso solo augurare loro che questa dedizione non travalichi più l’aspetto giocoso e ilare del praticare un hobby rilassante e divertente, per questo aspetto ma soprattutto al di fuori di esso, per poter correttamente apprezzare il senso della vita, e gioirne appieno.

Posso solo dire, nei pochi secondi di verità che mi restano, che anche per me il forum era importante, però non quanto lo fosse per loro visto che lo vedevo semplicemente come un pezzettino gradevole, divertente e rilassante della mia giornata.

Di certo, come accade per ogni forum che cresce più di quanto sia culturalmente e moralmente ad esso concesso, sincerità, freschezza ed “innocenza” sono andate via, spazzate dal primo, terribile ban, sepolte sotto una montagna di osceni e volgari cocci di ostrakon.

Come Amleto sussurrava, un attimo prima di morire… “Tutto il resto, è Silenzio”.

I miei cinque minuti sono finiti. A chi tocca, adesso? ;)

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