#6 – Il Vampirone!…

speedmaster_2009

… devo essere improvvisamente impazzito…

E chi non lo penserebbe, in fondo? Dopo aver avuto tourers, GT-Sport e naked frizzanti adesso trotterello con grande soddisfazione su… una dannata hot rod con meno della metà dei cavalli sviluppati delle precedenti!

Poco da aggiungere a quanto non sia già stato detto nella dispensa “Cambiamenti epocali” della categoria “Esternazioni”… posso dire che sono ancora in pieno corso d’opera!  Aggiungo volentieri che al di là del look aggressivo e dell’erogazione decisamente piena, lo Speedmaster è decisamente guidabile, alla faccia degli stereotipi categoriali e di tutti coloro che identificano questo genere di moto come buono solo per andarci a passeggio sul lungomare.

Il telaio è sano, anzi direi che scoppia di salute, il motore è stato una autentica sorpresa in quanto ad erogazione ed il divertimento di guida è ai massimi livelli, semplicemente eccedendo in comportamento dinamico quanto da me stesso preventivato, e tanto per rimarcare quanto alte fossero le mie aspettative ricordo alle Signorie Vostre che mi ero recato in concessionaria per acquistare uno Speed Triple, eh,eh!  ;)

Viste siffatte doti performanti, e vista la pressochè infinita possibilità di personalizzazione offerta da questa tipologia di moto, mi son premurato di acquistare un pò di accessori miratissimi provenienti direttamente dalla Vecchia Albione, così da far sentire a casa questo motone nero…

ho installato un flyscreen DART con un supporto in acciaio satinato che ha dell’incredibile in quanto a finitura e precisione di montaggio (vedi foto…)

dart

ed una coppia di specchietti bar-end OBERON in alluminio lavorato dal pieno, serici esempi di come sia sempre il particolare a definire lo stile dell’intera moto (vedi foto…)

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… e notare la finitura!

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Visti gli esordi più che positivi, mi son lasciato andare a personalizzazioni appena più di ordine pratico… essendo idiosincratico a borse, borsette e borsoni più o meno flosci, ho valutato come unica via per garantirmi una minima capacità di trasporto l’adozione di una borsa da sella. Precedenti tentativi poco stilish hanno pertanto lasciato il posto ad una soluzione semifissa composta da ganci in acciaio satinato (adesso non ridete, sono articoli di provenienza IKEA e li ho presi e modificati appositamente per questo scopo…) da montare sul supporto del parafango posteriore ( vedi foto…)

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e sui quali agganciare il classico “ragno” elastico, autentica soluzione finale per ogni necessità di trasporto su due ruote ( vedi foto…).

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Allo stato attuale sto analizzando la possibilità di alleggerire il posteriore installando una versione “short” del parafango, ed installando parallelamente una coppia di ammortizzatori posteriori più lunghi, di derivazione Thruxton o speciali della Bitubo, così da poter innalzare di poco il retrotreno guadagnando luce al suolo e, soprattutto, una migliore capacità filtrante rispetto agli ammortizzatori stock, rivelatisi decisamente inadatti al compito a cui sono chiamati.

La lista dei possibili lavoretti è nutrita, posso pertanto prevedere come piuttosto lunga la futura convivenza con questo simpatico motone nero… come dire…

“Work in Progress” !  :)

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